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giovedì 12 maggio 2011

CAZZO

Come è fatto male il mondo.

Senza alcuna vena pessimistica la stima testé esposta è a dir poco corretta.
Il mondo è fatto male. Molto male.
Punto e basta.
Prendiamone coscienza per quel che è,
un semplice dato di fatto intrinseco del creato,
come il fatto che dobbiamo morire e lavorare,
dobbiamo anche comprendere appieno che il mondo è shifoso, brutto e cattivo CAZZO!

Che rabbia, la "società civile" è l'artefice di un orrendo dedalo di corruzione, truffe, menzogne e cattiverie tese tutte a far si che i "ricchi" siano sempre più potenti, mentre i poveri sono destinati ad essere sempre più deboli, sempre più poveri e sempre più miseri.

Questo è il frutto dell'aver educato una generazione coi "valori" come il successo e l'APPARIRE ed CONSUMISMO retto da un capitalismo libero di fare quel che cazzo je pare. La vanità è stata da sempre l'arma preferita del male in tutta la storia "umana".

Questi ragazzini sbarbati e senza patente che hanno nelle mani dei "iphone4".
Vanno in giro con vestiti talmente firmati che sembrano delle panchine di periferia scarabocchiate dai bambini con l'uniposca.
Hanno tutti il motorino nuovo...NUOVO!
Io tengo uno scooterone (detto anche motorazzo) di 8 anni e questi fanno i fighetti con i loro bolidi fiammanti regalati dal papi.
Invidia da parte mia? Alcuna vi assicuro poichè ritengo giustissimo far sudari i ragazzi.
Io ottenevo le cose in base ai risultati NON alle mode.
La differenza è sottile, dietro vi è un'educazione,
un modus vivendi che deve essere trasmesso.
I nuovi genitori vogliono fare gli "amici" con i loro figli,
non li sgridano, non li menano quando ci vuole (e quando ci vò ci vò),
si confrontono con loro quando invece dovrebbero semplicemente IMPORSI!
Come pensate che saranno questi qua?
Dei campioni morali?
Delle bussole in fatto di diritti umani?
Si spezzeranno la schiena al lavoro?

Cari miei queste è gente che comprerebbe solo "derivati"
se fanno la pubblicità i giocatori della nazionale di calcio.
Si metterebbero un percing a forma di cazzo in mezzo alla fronte se lo facesse Monica Bellucci, "per sembreare come lei" direbbero le ochette prive di neuroni, col cazzo che anche in quel modo potreste mai agognare a "sembrare" come la Bellucci. Lei è unica. Chiaro!?!

No, la prossima generazione renderà il mondo ancora più invivibile,
perchè l'errore si trova sempre a monte,
quelli che contano ora sono figli di arrivisti,
i prossimi saranno figli di deficenti,
pertanto si viaggia in direzione brace dopo aver rosolato nella padella per un secolo.

CAZZO!
Peggio di così sarebbe se avessimo un nano megalomane con scudieri mafiosi al potere.
Fino a quel punto potremmo farcela...poi sarebbe troppo dura...moolto dura.

Sapremmo resistere in quel caso?

Ai poster l'ardua sentenza.
Sempre che non arrivino a prescrivere anche quella!

:(

domenica 10 aprile 2011

SUL FONDO

Quando cadi prima o poi tocchi il fondo,
più corri e più probabilità hai di cadere,
più sei disattento e più facilmente cadrai,
se un ciclone ti coglie cascherai,
se una gomitato sul mento prenderai inevitabilmente inizierai a cadare.

Ora, il problema vero e proprio non è la caduta in sè,
semmai è nell'impatto il dolore.
Qaunto si era in alto?
Come si è atterrati?
Di pancia?
Di guancia?
O di culo?

Sono tanti i fattori che inducono a sbattere la faccia sul terreno e a decretarne gli effetti più o meno negativi,
sia materialmente se siamo impegnati in una campestre sia figurativamente se ci riferiamo alla vita giornaliera.
Dolori, malattie, stupidaggine, scelte errate, un attimo di ira o di imbecillità possono farci cadere in basso nella classifica della morale.
Siamo umani e pertanto sbagliamo, sempre, chi più chi meno, chi spesso e chi quasi mai, comunque sia non essendo perfetti siamo destinati ad errare.
Bisogna pregare il cielo perchè le nostre siano sempre bischerate e mai guai seri che segnino la lostra o l'altrui vita.

Gia, il "prossimo", sono circa 6 miliardi disseminati su tutto il globo.
Anche loro ci influiscono, ogni momento in ogni modo, che sia per il fatto che hanno fabbricato il manufatto che abbiamo comprato, oppure perchè possono legiferare sulla nostra testa.

Sono queste le variabili di una caduta, il terreno, il nostro status e l'interferenza dell'umanità.
Il terreno è inteso sia dal punto di vista spaziale sia da quello temporale,
in ottica quantistica in cui spazio e tempo sono variabili costanti dei fenomeni universali.
Lo status personale rigurda la mente ed il corpo come duale interconnessione necessaria alla definizione stessa di essere umano.
L'umanità è data dalle variabili socio-politiche macrospcopiche (di livello nazionale ed internazionale) come da quelle microscopiche (la sfera personale lavorativa-familiare di ognuno).

Per sbattersi al suolo c'è anche il fatture DOMINANTE, colui che da solo rende possibile ciò che è, ovvero il DESTINO!
Chiamatela fortuna,culo, sfiga, volontà divina, caso, caos, predestnazione, casualità, imprevedibilità, necessità, segno, ma quel che in molti hanno chiamato fato segna tutti noi in modi inimmaginabili.

Pensate alla vostra vita, da dove venite, dove siete e dove pensate di andare e poi concentratevi su come sarebbere le cose se foste nati in un altro grembo, in una altro posto, un altro ambiente. Quanto sareste come ora? Quanto questo semplice particolare influenzerebbe il vostro essere?
Ritengo TANTO, anzi TANTISSIMO, moltro probabilmente se mischiassimo così le carte ogni di noi sarebbe diverso da quel che è adesso.
Potremmo essere tra coloro che combattono in Africa per ottenere DIRITTI!
Potremmo essere tra quelli che stanno scappando dall'Africa dove morirebbero di fame.

NOI potremmo essere LORO!
LORO potrebbero essere NOI!

Solo per un vezzo delle norne LORO vivono ciò che NOI non vorremmo mai vivere.
Sono I PRIMI a cui dovremmo pensare.
I PRIMI che dovremmo AIUTARE, non è forse compito dei CRISTIANI aiutare il prossimo?
Dare da mangiare all'affamato?
Ospitare i viandanti in difficoltà?
Dare una spalla per essere il bastone dei più deboli?

Non sono forse REGOLE DI BUONA VITA che tutti dovrebbero seguire?
A prescindere dalla fede che si ha o non si ha,
non è forse nella felicità colletiva che si può auspicare una gioia globale?
Se ritiriamo su dal FONDO tutti i più deboli e sfortunati paria del mondo non potremmo goderne tutti?

AIUTIAMOLI PUNTO E BASTA!
E' l'unica cosa SAGGIA ed UMANA che possiamo fare.

AIUTIAMO GENTE, A I U T I A M O !

sabato 7 marzo 2009

PER L'ITALIDIOTI

Ciao Mondo,
da sempre i pensatori,
filosofi, scrittori o semplici cantori
ci deliziano delle loro "foto",
ovvero immagini della realtà raccontate con le parole.

Alcuni sono dotati del dono della sintasi,
che gli permette con poco
di dire tutto ed oltre,
foto in bianco e nero
che colpiscono più
di una a colori ad alta definizione.

Prendete ad esempio la seguente
frase di Leonardo Sciascia:

"La sicurezza del potere
si fonda sull'insicurezza
dei cittadini".

Profonda ed ATTUALE direi,
non credete?

Altri, invece, sono meno sintetici
e più prolissi nell'esporre le proprie idee.
Per questo utilizzano fiumi di parole
come se fossero canzoni piene di accordi
con cui suoterci l'anima
inondandola di informazioni.

Un'esempio contemporaneo
l'abbiano nell'italico Caparezza
col suo modo spontaneo
come un fuco che si attrezza
per mostrarci in tutta fretta
il nostro paese da operetta...



Ebbene, anche lui mesi or sono
aveva previsto che il "Fronte" avrebbe vinto le elezioni
per riempire il parlamento di centininai di cojoni,
anche lui è pensatore, con un modus scivendi proprio
che lo caratterizza ancor più della sua musica.

Le massime, le frasi, le canzoni, i libri, i film, il teatro, i fumetti, i cartoni animati, i video, la musica, i concerti, sono tutti potenziali veicoli di saggezza
e suggerimenti per tutti noi.
Se analiziamo la spesa generale
di questa nazione delle banane,
notiamo come le genta spenda poco in CULTURA e più in CAZZATE,
ecco perchè siamo dove siamo...
...ecco perchè ogni popolo si ritrove i governanti che si merita...
...ecco perchè l'italia mi sembra una

CAGATA PAZZESCA!!!


RESITETE SE POTETE!!!

martedì 3 marzo 2009

GNOTIS AUTON

Ciao Mondo,
come tutti i viaggiatori del cosmico giramento
di palle che è l'universo mi sono chiesto a suo tempo
ki minkia sono?
Kosa sono?
Il Kikko cos'è che l'è?

Nel mio girovagare per la cultura umana,
mi sono imbatutto in una kikka fantaschica
racchiusa in un proverbio cinese
che riesce ad esprimere perfettamente una parte
dell'ermetico gnotis auton greco.

BUONA LETTURA....

"Se vuoi conoscere te stesso,
sappi che sei composto di due cose:
una è l'involucro del tuo
corpo esterno e visibile a tutti,
l'altra è quella cosa interna
chiamata spirito, cuore,
ed essa può essere
riconosciuta soltanto dagli
occhi interiori.
Questa cosa è il tuo vero
essere: rispettala.
tutto il resto è seguito, scorta,
servitù."


Che dire più?
Forse consigliare una canzone
ad ok del KikkoDJ?
Servitevi pure,
un vecchio pazzo dei gloriosi Litfiba....
Pierrot e la Luna signore et signori....



L'IMMAGINAZIONE RENDE LIBERI!!!

mercoledì 4 febbraio 2009

SENZA PAROLE

Ciao Mondo,
oggi post un proverbio cinese che mi lascia di stucco,
come in un barba trucco,
senza parole come dice il titolo,
per cui bando alle ciance ed anche alle stanche,
vi dico solo LEGGETELO MOOOOLTO ATTENTAMENTE,
poichè tra il suo fine ragionamente filologico
non si nasconde anche la teoria della relatività?

BUONA LETTURA GENTE...

"E' difficile dire se c'è la speranza
o se essa non esiste.
La speranza è come una strada
in campagna
che si è formata solo quando
la gente ha iniziato a percorrerla."


BUONA RIFLESSIONE, MOOOLTO BUONA :)




P.S.
Se anche il "settore Kikko" entrasse in crisi lo stato
gli concederebbe 40 miliardi per riprendersi?
E se capitasse ad un fruttivendolo?
Ad un operaio?
Di sicuro lo fà per il settore automobilistico,
ancora non ho capito se è un bene od un male tutto ciò....
ci rifletterò...
nel prossimo post..
fors.

giovedì 20 novembre 2008

KE MASSIMA!

Ciao Mondo,
se un'immagine vale più di cento parole,
una massima ne vale almeno mille.
Con un proverbio cinese così
che altro c'è da dì...

"Alzandoti, chiedi a te stesso:
quale buona azione compirò oggi?
Infatti il sole che tramonterà stasera
porterà con sè un giorno
della tua vita.
Fà che non sia un frutto
nero ed aspro."

Meglio il dolce non vi pare?
Il Kikko è sempre alla frutta...

MEDITATE GENTE, MEDITATE!!!

domenica 6 aprile 2008

QUATTRO PASSI CON I FILOSOFI


Ciao Mondo,
oggi ti voglio parlare del libro scritto da Ludwig Giesz dal titolo “Quattro passi con i filosofi”.
Il nome dell’opera è spiegato dallo stesso autore in seconda copertina: “Quattro passi con i filosofi, perché accanto alla mia attività d’insegnamento e alla sua consueta “direzione di marcia”, vagabondando, per così dire, con il pensiero e indugiando in breve chiacchiere filosofiche con gli spiriti illustri della storia del pensiero, mi sono imbattuto in alcune personalità molto originali.”

È un libro che consiglio a tutti. Non è un saggio di filosofia “scolastico” destinato ai cultori della materia, è tutto l’opposto, in realtà è stato fatto per tutti quelli che desiderano avvicinarsi alla filosofia senza doversi imbattere in un linguaggio tecnico che sviluppa argomentazioni troppo difficili per un neofila.

Nello specifico il libro si occupa di alcune tematiche basilari della filosofia e che possiamo trovare anche in qualsiasi discussione da “bar” o tra amici del resto: la felicità, la virtù, la religione e l’amicizia non sono forse argomenti di interesse per molte persone?
Per Ludwig Giesz lo sono di sicuro, per questo sviluppa attraverso l’opera una disamina di tali argomenti, e lo fa attraverso il pensiero di dodici grandi pensatori della filosofia.
Così il lettore si ritrova ad ascoltare Epicureo, Seneca e Boezio come a seguire i ragionamenti di Erasmo da Rotterdam, Bacone e Nietzsche o a riflettere sui fini ragionamenti di Kierkegeard e Pascal.
E così, alla fine di questa “passeggiata informale”, ci rendiamo conto di essere stati instradati al ragionamento filosofico…e non è poco per un libro così!

Ritengo “quattro passi con i filosofi” un libro ben fatto, assai utile per tutti coloro che desiderano “allenare” la propria cultura filosofica, inoltre, lo consiglio caldamente a quelli che vogliono conoscere “la somma scienza dell’intelletto umano” perché è sicuramente uno “dei primi libri” che un novizio deve leggere.

LEGGETE E COGITATE GENTE….COGITATE!!!

lunedì 7 gennaio 2008

DIO, ADAMO ED EVA!!!

Ciao Mondo,
mi sono sempre chiesto…MA come mai il Signore, per colpa di due tizi che gli hanno mangiato un frutto, ci ha condannato tutti a vivere del sudore della nostra fronte e di partorire tra atroci sofferenze?... COME MAI?

Per una coppia che si è spartita una mela mi sembra una punizione a dir poco eccessiva… tuttavia sembra che l’abbia fatto.
In tutta onestà per anni ed anni mi sono incazzato per questo. Non ci stavo, poiché le COLPE devono essere personali e MAI ricadere sui figli!
Non capivo perché dovevo pagare io la pena per il reato commesso da un altro…. Come noterete uso il passato poiché poi ho pensato: MA se Dio è perfetto, non può essersi sbagliato, forse, riflettei, bisogna analizzare il problema con un’altra ottica per capire l’operato del creatore… onestamente sono passati anni prima che il Kikko trovasse la soluzione al quesito.

Il fatto di non trovare un perché logico al gesto divino poteva significare due cose:
1) la storia di Adamo ed Eva è una favola;
2) il gesto Divino non è capibile dalla mente umana, va quindi preso così come è per far si che si creasse il mondo voluto/predetto dal Creatore.

Eppure nessuna delle due risposte mi soddisfaceva appieno, poiché nel primo caso abbiamo una favola con una morale del cazzo che non insegna una sega a nessuno (e significherebbe che l’umanità, che per secoli ha tramandato una storia senza senso, è costituita da una maggioranza di imbecilli), nel secondo caso significa che il primo tra i primi non sapendo come risolvere una situazione in modo logico si è divertito a barare (ve lo immaginate l’essere perfetto che bara per fregare un essere infinitamente inferiore a lui?... naaaa!!!).

Dopo anni ed anni, e la distruzione di migliaia di cellule cerebrali, penso di aver trovato la risposta, cambiando il mio punto di osservazione, da quello umano a quello divino.

Chiudetevi gli occhi e immaginatevi la scena:
il Creatore crea il creato.
Dove aver creato tutto, invece di andare in giro a fare lo sborone, che fa? Lo regala TUTTO all’uomo… e per questo deve pure combattere una guerra contro una parte dei suoi ex-angeli…. Ovviamente la vince, ritorna nel suo Eden per trovare quel fortunello di Adamo che si è beccato il potere su ogni cosa che esiste in cielo e terra… arriva, pensando, chissà come è felice per essere il signore del mondo, passo da lui a fare due chiacchere ed una biretta così la serata mi passa in fretta.
Invece arriva e come lo trova Adamo? Imbrocciato!
Allora il Creatore gli chiede: Oh Adamo che hai?
Adamo: ma niente, mi annoio, sono tutto solo qui, un si fa mai na sega qui nell’Eden… anzi di seghe me ne faccio una quantità enorme, perché non mi dai una bella topa tutta per me?
Creatore: scusa Adamo, forse non ho capito bene, sai com’è torno adesso da una guerra della madonna per poterti far stare da signore nell’Eden, e mi dici che non ci stai tanto bene? E poi, scusami l’arroganza, ma se non ti ho fatto una compagna non credi che ci sia un perché? Mi ritieni capace di fare cazzate? Guarda che lo so che succede se ti fo una donna, riflettici per favore.

E qui immagino come siano andate le cose, alla parola “donna” Adamo deve aver avuto un flusso incontrollato di testosterone che non gli ha fatto capire più niente, e come un bimbo rompicoglioni di 3 anni si sarà messo a fare le bizze per avere la donna.

A quel punto, come ogni padre, il Creatore gli avrà detto: ok vuoi la donna? Te la darò, così ti togli la sete con il prosciutto. Orsù staccati na costola che te la faccio.
Ed Adamo ZAK, che si stacca la costola al volo, come CHIUNQUE avrebbe fatto, voglio dì, un pezzo di costola per la donna perfetta… dato che tira più un pelo di fica che un carro di buoi, Adamo avrà pensato di aver fatto un gran affare.
e così nell’Eden ora ci sarebbero stati un uomo ed una donna PERFETTI.

Ricapitoliamo.
Il Creatore fa l’universo, lo regala all’uomo, per questo deve combattere contro gli ex-angeli (ora demoni), torna vittorioso, trova Adamo moscio moscio, gli regala la donna per “raddrizarlo” un po’… quindi possiamo dire che la coppia Adamo ed Eva si possa considerare la coppia più fortunata della storia.
Ma il Creatore gli dona un altro dono: IL LIBERO ARBITRIO.

Vedete è per via del LIBERO ARBITRIO che il signore deve mettere in tutto l’Eden una regola.
Infatti il libero arbitrio altri non è che la capacità di scegliere, e non ci può essere scelta se non ci si trova di fronte ad un bivio.

Ed eccolo qui il bivio, il Creatore gli da tutto TRANNE un albero, infati gli dice:
“Adamo, tu e la tua donna, da oggi avrete il potere di comandare su tutto ciò che ho fatto, su tutto potrete fare quello che vi pare, PERO’ per favore non mi toccate quell’albero, quello rimane a me, per il resto FATE VOBIS!!!

Alzi la mano chi non considera questa L’OFFERTA DEL MILLENNIO… il TUTTO al prezzo di un frutto!!!

E che fanno quei due coglioni? Vanno ha mangiare il frutto dell’unico albero che non è loro e provano pure a far finta di niente!!!
Ci credo che il Creatore si è incazzato!
Mettiamoci nei suoi panni, anzi in quelli dei due deficenti.
Se portiamo il tutto ai giorni nostri, è come se una coppia di precari di 30 anni incontrasse uno che gli dice:
hei ragazzi, vi regalo una villa di 1000 mq, con un bosco al posto del giardino, per le utenze e le tasse ci penso io, potete farci tutti i lavori di ristrutturazione che vi pare, tanto li pago io, SOLO non dovete bere il vino che stà in cantina, quello è mio, e se lo fate vi caccio.
I due OVVIAMENTE accettano, poi un bel giorno, quando il benefattore torna per andare nella cantina becca i due SUPER UBRIACHI, stesi a terra nella cantina con tutte le bottiglie vuote, e quando il benefattore gli dice: “ma come avete bevuto le mie bottiglie?”, quelli con la faccia come il culo gli dicono: “no, ti stai sbagliando”.

Ovviamente nell’esempio fatto il proprietario caccerebbe i due a calci nel culo e tutti noi penseremmo: ma che coglioni che sono stati, con tutto quello che costa avere un minilocale, questi due imbecilli si sono fregati una villa gratis!!!

Ebbene, se ci pensate bene, non ha fatto bene il Creatore a cacciare Adamo ed Eva?
Gli aveva dato TUTTO, e questi se lo sono sputtanato per una mela!!!
UNA MELA!!!
Se poi vi immedesimate nel Creatore che aveva dato l’offerta del millennio alla coppia perfetta avrà pensato:
se questi due che dovrebbero essere i migliori sono così cazzoni, non voglio certo il mio giardino pieno di questa gentaglia, per avermi fatto incazzare mo li caccio e gli do una punizione esemplare…

è si, se sposto la mia attenzione dal lato umano a quello divino, mi rendo conto che i miei tri-tri-tri(ecc.ecc.)-savori erano DUE COGLIONI!!!
Perdere l’immortalità, poteri divini su tutto e tutti per mangiare una mela è la più GROSSA CAZZATA CHE POTESSE fare chiunque, per questo ci tocca subire la più grande punizione.

Caro pirla-Adamo e puttana-Eva, se un giorno ve devessi incontrare vi do un suggerimento, CORRETE, che i deficenti non li sopporto e voi potete essere individuati come l’esempio stesso della DEFICIENZA…MALEDETTI, perdere l’immortalità per una mela… che COJONI!!!

giovedì 22 novembre 2007

ESSERE o APPARIRE?

Ciao Mondo,
oggi ti voglio proporre un quesito che mi assilla da anni, ovvero:

è meglio ESSERE o APPARIRE?

Per ESSERE intendo, vivere secondo ragione, secondo la logica poiché se è vero che: cogito ergo sum, allora un uomo quando vive senza utilizzare un cervello smette di essere, diviene un non essere, o per meglio capirci, un corpo senza cervello.

Per APPARIRE intendo l’uomo che si comporta senza seguire la propria logica ma seguendo il gregge, abbandonando di fatto il libero arbitrio per farsi trasportare dalla corrente.

Ora, posto che la civiltà in cui viviamo appartiene di fatto all’apparire, per comprendere meglio la scelta bisognerà ipotizzare che risultato si ottiene nel primo o secondo caso.

Nel caso scegliessimo di ESSERE, nella civiltà dell’apparire, automaticamente diventiamo la famigerata mosca bianca. Infatti, se smettiamo di occuparci delle mode e degli oggetti superflui che il mondo consumistico ci spinge a ricercare in ogni momento, perdiamo in definitiva gli agganci con la moltitudine delle persone che ci circondano, che improvvisamente ci appaiono vuote ed inconsistenti, poiché tronfie ed appartenenti al mondo materiale, non riescono a coltivare il mondo spirituale che invece diviene prima ragion d’essere dell’uomo che abbraccia l’essere.

Chi sceglie di APPARIRE nel mondo dell’apparire, troverà invece la felicità del mondo materiale. Si sentirà quindi estremamente soddisfatto dell’acquisto di un’auto o di un bel vestito, ma per contro, temerà sempre di perdere quegli oggetti materiali in cui ripone la propria felicità. Così come si sentirà perennemente inappagato poiché avrà sempre qualcosa da desiderare e quindi sarà per sempre schiavo dei suoi bisogni.

Chi sceglie di essere, invece, cerca di comprendere la propria natura, e accorgendosi della propria imperfezione e mortalità, non avendo bisogna del superfluo godrà come un bambino del poco che il mondo materiale gli concederà, e non desidererà altro che l’essenziale poiché è cosciente che tanto è inutile avere un impero economico, tanto primo o poi, è destinato a diventare polvere…nulla più!

Ora, dopo che per anni mi è sembrato quasi banale rispondere che è meglio essere piuttosto che apparire, ritengo che la risposta vera si debba trovare solo se si risponde ad un’altra domanda:

esiste o non esiste un essere divino creatore del tutto?

Che centra direte voi? Centra eccome, ed ora vi spiego perché.
SE non esiste alcun creatore (come nessun mondo spirituale oltre a quello materiale), se quindi non vi è alcun premio per il vivere secondo morale, sarebbe giusto vivere nell’apparire, poiché questo è l’unico mondo in cui dobbiamo vivere. Pertanto, abbracciando questo tesi, non esiste alcuna regola da seguire e quindi diventa giusto rubare, fottere il prossimo od uccidere per il proprio benessere materiale, visto che abbiamo una sola vita meglio viverla nel lusso, giusto?

SE invece esiste un essere supremo che premierà le brave persone, bisogna vivere in questo mondo secondo coscienza poiché chi si comporterà bene otterrà del bene. Allora si che le regole, od il vivere nell’essere, diventano fondamento e base dell’esistenza.

Posto che nessun essere umano può sapere con certezza se un Dio esiste oppure no, alla fin fine, spetta ad ognuno di noi sperarci o meno, e di conseguenza, vivere per ottenere un premio oppure giocare alla vita perseguendo i propri bisogni, come un animale qualsiasi.
Se quindi dovete decidere tra un Dio oppure no ricordatevi che chi crede in un Dio giusto vivrà nella speranza di un futuro migliore, mentre quelli che non credono nell’aldilà saranno per sempre spaventati dalla morte, vivranno cioè nella costante paura che presto o tardi non saranno più niente.

Cercando di arrivare ad una specie di conclusione, ritengo che ognuno di noi sia libero di scegliere, e che nessuno abbia il diritto di vantarsi sull’altro della propria scelta, poiché la risposta definitiva l’otterremo tutti quando la nera signora ci prenderà sotto la sua falce.

Se devo scegliere tra speranza o paura, tra essere o apparire, scelgo 7 giorni su 7 di ESSERE NELLA SPERANZA, che ci volete fare, mi rifiuto di credere che nell’universo in cui nessuna energia si crea o si distrugge (ma si trasforma in qualcos’altro) abbia come sola eccezione l’animo umano… sarebbe veramente triste, non credete?