Per la serie VITA DA SCRIBA oggi ci occuperemo di analizzare gli ultimi due mesi del progetto "Panta Rei". Nello specifico carpiremo il succo delle prime settimane di lavorazione di un manoscritto. Senza perdere tempo direi di iniziare dalla più importante attività che il Kikko svolge in questo processo ovvero... l'ozio cum dignitate...poca!
Un elegantissimo "ozio" fatto di giornate da pendolare al lavoro per terminare in lavori da casa quali: mettere a posto il garage, smontare una stanza per poi riverniciarla, fare la spesa, vivere ecc. senza ombra alcuna di scrittura.
Niente, neanche il tempo per un post.
Per fortuna che ci sono altri all'opera altrimenti ora il progetto si sarebbe arenato come il Titanic.
Quanto è diventato difficile vivere in questa società.
E più rifletto sul perché il Kikko sia passato da pomeriggi divertenti ad uggiosi, più mi convinco che sia solo colpa del Lavoro.
Maledetto male necessario che non sei altro, il primo maggio è troppo poco, per la sfiga che abbiamo di dover faticare come muli ci dovremmo prendere una meritata settimana l'anno. Anzi, almeno una fottutissima settimana di festa l'anno.
Comunque la mia apatia allo scrivere, cosa assai rara per un poro scriba, oltre a fattori che possiamo definire di "vita", è anche un'inattività forzata. Ora lo scriba non deve far nulla se non aspettare che l'editor faccia il suo dovere. Solo allora sarò chiamato ad operare, questo non lo sapevo lo ammetto, come candidamente confesso di non sapere nulla del processo in questione.
Questa non è la vita di uno scriba qualunque, uno che magari si può anche definire un futuro "scrittore", neanche quella di un dignitoso scriba ricolmo di fervida immaginazione, per farla breve non è la vita da scriba che nessuno sano di mente vorrebbe fare, per questa è l'ennesima Kikka di Kikko, un altro tentativo per provare a fare altro, a tentare un salto,provare nuove strade tanto per vedere dove possano condurci.
Pertanto continua la vita da scriba del Kikko nell'attesa fino a che non suonerà il gong per la chiamata alle armi, solo allora scoprirò i prossimi stadi del progetto.
Come sempre, il Kikko viaggia a vele spiegate alla cazzo di cane nel mare di merda che la gente definisce "società moderna"
Buona navigazione gente!
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venerdì 30 maggio 2014
giovedì 3 aprile 2014
VITA DA SCRIBA
Caro Mondo,
inizia oggi una grande novità per questo blog...c'è un progetto.
Ovviamente spero non sia un proclama alla renzusconi.
Panta Rei potrebbe vedere la luce a breve.
Tutto perché nel medio stat virtus. Semplice no?
Giusto, non è semplice manco per niente,
sono partito dalla fine, quindi per cominciare
facciamo un passo indietro ed analizziamo cosa si può fare oggi,
in italia, per pubblicare un manoscritto.
Ovviamente ci si può rivolgere a dei piccoli editori,
e lo sapete perché sono considerati piccoli rispetto ai "grandi"?
Perché hanno meno capitale di base o accesso a poco credito, per non dire
pochissimo. In poche parole: hanno poco grano.
Quindi il piccolo deve chiedere un aiuto,
detto "contributo", per accedere ad una pubblicazione a bassa tiratura,
bassi costi e basso prezzo, rispetto ad un "grande".
Insomma, come in ogni cosa della vita ti devi fare le ossa,
niente di più e nulla di meno, peccato che a farne le spese
sono sempre le tasche dei meni abbienti.
Come volevasi dimostrare: il Mondo dell'Editoria è uguale al resto del Mondo,
un'altro specchio della nostra civiltà consumistica.
Per fare soldi devi avere la grana, amici miei è dura ma è così... la vita è una merda,
ricordiamocelo.
Altro modo se non si hanno i soldi è quello del self-publishing.
Questo è un ottimo sistema dal punto di vista economico,
il lato negativo dovrebbe spaventare non poco chi non si intenda di:
"editing", impaginazione, correzione, grafica, promozione et ecc.
Quindi capite bene in che situazione vive il Kikko.
Senza i soldi per un piccolo editore che ti aiuta in tutto quello che ignori (cioè tutto) dell'editoria,
e di conseguenza, sono anche sprovvisto delle minime conoscenze per fare una sola delle mansioni necessarie alla pubblicazione di un racconto auto-prodotto.
Praticamente ero sotto scacco, con soli pochi pedoni in difesa del mio re,
che non si sentiva tanto bene, tra l'altro.
Per fortuna la provvidenza (il fato, il caos o chissà cos'altro) mi ha trovato la soluzione.
Sotto forma di amici ecco la terza via, il medio stat virtus, che significa nel caso specifico,
affidarsi ad una società che offre servizi di editoria ad editori e privati.
Con un costo molto contenuto rispetto al piccolo editore, e di poco superiore al puro
self-publishing, ho intrapreso così la mia via per la pubblicazione.
Con degli amici e tanta voglia di divertirsi.
Come andrà?
Il bello è proprio questo, nessuno lo può sapere...tranne...
la rubrica estemporanea:
VITA DA SCRIBA
che si occuperà di documentare, come pura Kikka di Kikko,
tutta la stramba "vita editoriale" di un "manoscritto" "scritto" dal Kikko.
RIMANETE SINTONIZZATI...LE ROTATIVE SARANNO ACCESE!
inizia oggi una grande novità per questo blog...c'è un progetto.
Ovviamente spero non sia un proclama alla renzusconi.
Panta Rei potrebbe vedere la luce a breve.
Tutto perché nel medio stat virtus. Semplice no?
Giusto, non è semplice manco per niente,
sono partito dalla fine, quindi per cominciare
facciamo un passo indietro ed analizziamo cosa si può fare oggi,
in italia, per pubblicare un manoscritto.
Ovviamente ci si può rivolgere a dei piccoli editori,
e lo sapete perché sono considerati piccoli rispetto ai "grandi"?
Perché hanno meno capitale di base o accesso a poco credito, per non dire
pochissimo. In poche parole: hanno poco grano.
Quindi il piccolo deve chiedere un aiuto,
detto "contributo", per accedere ad una pubblicazione a bassa tiratura,
bassi costi e basso prezzo, rispetto ad un "grande".
Insomma, come in ogni cosa della vita ti devi fare le ossa,
niente di più e nulla di meno, peccato che a farne le spese
sono sempre le tasche dei meni abbienti.
Come volevasi dimostrare: il Mondo dell'Editoria è uguale al resto del Mondo,
un'altro specchio della nostra civiltà consumistica.
Per fare soldi devi avere la grana, amici miei è dura ma è così... la vita è una merda,
ricordiamocelo.
Altro modo se non si hanno i soldi è quello del self-publishing.
Questo è un ottimo sistema dal punto di vista economico,
il lato negativo dovrebbe spaventare non poco chi non si intenda di:
"editing", impaginazione, correzione, grafica, promozione et ecc.
Quindi capite bene in che situazione vive il Kikko.
Senza i soldi per un piccolo editore che ti aiuta in tutto quello che ignori (cioè tutto) dell'editoria,
e di conseguenza, sono anche sprovvisto delle minime conoscenze per fare una sola delle mansioni necessarie alla pubblicazione di un racconto auto-prodotto.
Praticamente ero sotto scacco, con soli pochi pedoni in difesa del mio re,
che non si sentiva tanto bene, tra l'altro.
Per fortuna la provvidenza (il fato, il caos o chissà cos'altro) mi ha trovato la soluzione.
Sotto forma di amici ecco la terza via, il medio stat virtus, che significa nel caso specifico,
affidarsi ad una società che offre servizi di editoria ad editori e privati.
Con un costo molto contenuto rispetto al piccolo editore, e di poco superiore al puro
self-publishing, ho intrapreso così la mia via per la pubblicazione.
Con degli amici e tanta voglia di divertirsi.
Come andrà?
Il bello è proprio questo, nessuno lo può sapere...tranne...
la rubrica estemporanea:
VITA DA SCRIBA
che si occuperà di documentare, come pura Kikka di Kikko,
tutta la stramba "vita editoriale" di un "manoscritto" "scritto" dal Kikko.
RIMANETE SINTONIZZATI...LE ROTATIVE SARANNO ACCESE!
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